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  >  Articles posted by Monica Mattioli
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Cosa c'è di meglio di una giornata al fresco in uno degli agriturismi con piscina della zona collinare o pedecollinare di Reggio Emilia? Le estati in Pianura Padana si sa, sanno essere davvero toste. Il caldo intenso e la forte umidità non rendono le giornate estive particolarmente facili da affrontare. Ecco perché ho deciso di parlarti degli agriturismi che si trovano a Reggio Emilia e che sono dotati di piscina. Partiamo dunque alla scoperta!    

Agriturismo Casalia

  L'agriturismo Casalia è un rustico di fine Settecento che sorge in posizione panoramica in località Casalia a Paullo di Casina. Una struttura in sasso su due piani completamente ristrutturata affianca un altro edificio, che anticamente era la stalla, non ancora restaurato.   [caption id="attachment_7090" align="aligncenter" width="1024"]agriturismo-con-piscina-reggio-emilia Agriturismo Casalia (foto tratta dal loro sito www.terredicasalia.it)[/caption]

Ami la fotografia? La consideri un’arte? Vuoi vedere una mostra fotografica disseminata in tutta la città nei luoghi più suggestivi di Reggio Emilia? Se hai risposto sì ad una o più di queste domande allora non puoi perderti Fotografia Europea, la manifestazione culturale dedicata alla fotografia contemporanea promossa dal Comune di Reggio Emilia e dalla Fondazione Palazzo Magnani.

Sai qual è uno dei tanti orgogli emiliani? È il Parmigiano Reggiano, uno dei formaggi più conosciuti e apprezzati in tutto il mondo. Questo week end torna il tradizionale appuntamento con Caseifici Aperti. Se vuoi entrare in contatto con i produttori di questa prelibatezza, scoprire le sue origini, come viene lavorato e assistere a tutti i passaggi che compie prima di giungere sulle nostre tavole non puoi dunque mancare a questo appuntamento che ogni anno attrae una grande quantità di persone.

Franco Mora è esattamente come i suoi quadri, un tripudio di gioia e colori. Più volte nel mio blog ho parlato di arte naïf (puoi leggere la mia intervista a Brenno Benatti pittore naïf) e di come si sia diffusa rapidamente attorno agli anni Sessanta-Settanta del Novecento soprattutto nella zona del Po della provincia di Reggio Emilia. La causa di tale diffusione la si deve principalmente all’influenza apportata in quei luoghi dal talento di Antonio Ligabue (qui trovi la storia di Antonio Ligabue e qui un articolo sulla casa Museo di Antonio Ligabue).

Chi è Barbara Togni?

Quando ho conosciuto Barbara mi sono subito detta: “Ecco una vera romagnola!”. Infatti Barbara, forlivese DOC, è vera e autentica come tutti i romagnoli, una donna spontanea e solare. Agente immobiliare con alle spalle anni di esperienza e di formazione, Barbara deve lasciare il suo lavoro per motivi familiari. Nonostante ciò non rinuncia a quella che è la sua passione. Si perché Barbara si è scelta il suo lavoro in base ai suoi interessi e all’amore che nutre verso il mondo dell’immobiliare. Così ha cominciato a fare online ciò che prima faceva offline per poter aiutare chi cerca o vende casa unendo all’interesse per il suo lavoro la passione per la scrittura.

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Perché lamentarci del tempo?

Anni fa, una mia amica brasiliana studentessa in medicina nel suo paese, dopo essersi laureata venne a fare un master in Italia, più precisamente a Roma. Un giorno mi disse: In Italia vi lamentate sempre. Se c’è caldo vi lamentate, se fa freddo vi lamentate, se piove vi lamentate, se c’è il sole vi lamentate. È questo che sento ogni volta che salgo in autobus per andare in facoltà. In Brasile c’è gente che non ha niente e canta tutto il giorno”. Mi fermai a riflettere su questa affermazione e mi resi conto che aveva perfettamente ragione. Siamo soliti lamentarci. Sempre! Perché? Probabilmente perché vediamo le cose dal verso sbagliato.   fogliage-in-autunno-panchina

Ricordati: certe cose non puoi cambiarle

  Partiamo da un presupposto: ci sono cose che non possiamo cambiare. Una di queste è appunto il tempo. Quindi lamentarsi a cosa serve? Non potendo cambiare alcuni eventi perché non proviamo a guardarli da un altro punto di vista?

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Da qualche tempo mi sono resa conto che, negli ultimi anni, le attività svolte per promuovere la cultura sotto ogni suo aspetto si sono moltiplicate e hanno coinvolto sempre più non solo le città ma anche i piccoli paesi. Talvolta sono addirittura i cittadini stessi che si prodigano perché la cultura venga messa in primo piano. Ecco, questo è quello che è accaduto lo scorso settembre a Bibbiano in provincia di Reggio Emilia dove si è tenuta la prima edizione di “Bibbiano Creativa”. (Se vuoi leggere un altro esempio di promozione della cultura che sta prendendo sempre più piede puoi leggere il mio post sul Bookcrossing al parco delle Ginestre di Rivalta).   bibbiano-creativa-2018-artisti-locali

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Io al Rifugio Lagdei ci ho lavorato. Nel 2010 ho fatto lì i tre mesi estivi servendo al bar. Di una cosa quindi sono certa: al Rifugio Lagdei non si discute su pulizia e freschezza dei prodotti. Ho girato per mesi in quella cucina, tra quei tavoli, in quella dispensa e questo posso dirlo per certo. E vi garantisco che non mi stanno pagando per farlo! Se vuoi avere più informazioni sul Rifugio puoi leggerle nel mio post Lagdei: il paradiso a due passi da casa.    Tavola-apparecchiata-al-rifugio-Lagdei

Il menù

  Alcune delle pietanze suggerite nel menù possono variare a seconda dei giorni ma è un menù che rispecchia sempre la tradizione del luogo dove i classici piatti di montagna non mancano mai. E se sei in montagna ovviamente è d’obbligo mangiare i funghi o la polenta! O i funghi e la polenta! Ecco… nell’indecisione questo è quel che abbiamo fatto noi!

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C’è un luogo dove amo tornare non appena possibile. E’ un luogo che mi mette in pace col mondo e in cui respiro un’aria magica. Quel luogo è Lagdei.   rifugio-lagdei   La prima volta che andai a Lagdei avevo 8 anni. Di quel giorno ricordo poco. Ricordo che il posto era splendido ma non ne ricordo i particolari. Ricordo che, pur essendo agosto, faceva freddo e che mia mamma si era dimenticata a casa il mio maglione così mi diedero da mettere quello di mio papà. E sopratutto ricordo che dovetti raccontare una bugia che mi fece sentire “grande”.   Lago-Santo-Lagdei

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“Domenica andiamo a fare un giro a Bobbio?”. Ecco, un paese con un nome così già mi ispira simpatia ancor prima di sapere dov’è. Bobbio. Suona bene! “Paolo ma dov’è Bobbio”. Ammetto la mia ignoranza, non lo conoscevo. Ciò a dimostrazione del fatto che spesso a due passi da casa nostra abbiamo posti stupendi di cui ignoriamo l’esistenza. Si perché Bobbio è davvero incantevole e definirlo così direi che è un po’ sminuirlo!   [caption id="attachment_497" align="aligncenter" width="800"]piazza-centrale-Bobbio Il centro di Bobbio[/caption]   Bobbio è un borgo di origine medievale in provincia di Piacenza situato lungo la Val Trebbia. A dir il vero, quando Paolo ha nominato la Val Trebbia mi sono ricordata di averne già sentito parlare come di un posto bellissimo ma in realtà non c’ero mai stata.   [caption id="attachment_541" align="aligncenter" width="1024"]Fiume-Trebbia-Bobbio Il fiume Trebbia[/caption] Val-Trebbia-Bobbio [caption id="attachment_539" align="aligncenter" width="576"]Bobbio-Piacenza-il-centro Lungo le vie del borgo[/caption]