Lagdei e il suo rifugio

 

C’è un luogo dove amo tornare non appena possibile. E’ un luogo che mi mette in pace col mondo e in cui respiro un’aria magica. Quel luogo è Lagdei.

 

 

La prima volta che andai a Lagdei avevo 8 anni. Di quel giorno ricordo poco. Ricordo che il posto era splendido ma non ne ricordo i particolari. Ricordo che, pur essendo agosto, faceva freddo e che mia mamma si era dimenticata a casa il mio maglione così mi diedero da mettere quello di mio papà. E sopratutto ricordo che dovetti raccontare una bugia che mi fece sentire “grande”.

 

 

La seggiovia per il Lago Santo

 

Lagdei si trova a 1250 m. di altezza e da lì parte la seggiovia che porta al lago Santo e al rifugio Mariotti che invece si trovano a 1507 m. A quel tempo, quando mi ci portarono per la prima volta, la seggiovia era permessa solo ai bambini dai 10 anni in su. Ovviamente io ci volevo andare e quel divieto mi stava molto stretto! Guardai mia mamma con gli occhi tristi… “Dì che hai 10 anni” mi disse. Il mio viso si illuminò e di colpo mi sentii “adulta”. Potevo fare una cosa che ai piccoli non era concessa! Per fortuna non chiedevano i documenti (anche perché non credo avessi un documento a quei tempi) e potei salire sulla seggiovia. Le mamme insegnano a non dire le bugie poi sono loro stesse a consigliarti di raccontarle. Valle a capire ‘ste mamme!

 

 

Il rifugio Lagdei

 

Da quel giorno non sono più stata a Lagdei per molto tempo. Finché, nel 2008, ho conosciuto uno dei soci del Rifugio Lagdei, con il quale ho condiviso un piacevole percorso di studi, che mi ha risvegliato questi ricordi un poco assopiti.

Così sono tornata in quel luogo di cui avevo scarsa memoria. In una foto d’epoca vidi com’era il rifugio a quel tempo. Davvero non lo ricordavo e ora è molto cambiato…decisamente in meglio! Quel luogo già così bello di suo è stato arricchito e adesso è davvero un gioiellino dell’Appennino Tosco Emiliano.

 

 

Dal caldo a Lagdei

 

Già a fine luglio quest’anno non ce la facevo più a sopportare il caldo. Il solleone non lo tollero molto. Così ho deciso di passare a prendere mia mamma e di andare a Lagdei. Questi sono quelli che io chiamo i “Mamma day” ovvero i giorni che dedico a lei cercando di farle fare qualcosa di piacevole. A dire il vero con lei dico che quel giorno faccio “Servizio anziani” ma è solo per prenderla in giro ovviamente!

 

 

Il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano

 

Il Rifugio si trova all’interno del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano in provincia di Parma. Passato Bosco di Corniglio, sei quasi arrivato alla meta. L’ultimo tratto di strada per arrivare al Rifugio Lagdei è una strada sterrata che attraversa un bosco di conifere. Qui non batte mai il sole ragion per cui, in inverno, anche quando la neve si è sciolta ovunque, la carreggiata resta sempre ghiacciata.  Lo so bene io che una volta lì, senza gomme da neve, mi ci sono piantata! (ok…vi concedo di dire che sono proprio una donna…ma solo per questa volta!)

 

 

Al termine della strada bianca, ti si apre davanti la Piana di Lagdei e ti appare il rifugio. Ogni volta che lo vedo si rinnova il mio amore per questo luogo!

 

 

Il Rifugio Lagdei è un classico rifugio montano dove puoi fermarti a mangiare e puoi anche pernottare. Si può scegliere di dormire in camerata o in camere private, con bagno proprio o in comune. Oltre al rifugio, una dépendance chiamata “La casa nel bosco” (proprio perché è nel bosco) è a disposizione della clientela con altre camere. Il parcheggio è a pochi passi dall’ingresso alla baita.

 

 

Passeggiata nella torbiera, trekking o relax?

 

Tutt’attorno un grande bosco di conifere e faggi. Di fianco al rifugio si snoda un sentiero che porta alla torbiera. Attraverso un percorso di 400 metri circa, oltrepassi ruscelli, ti inoltri nel bosco, hai la possibilità di vedere animali, il tutto facilmente agibile anche da chi ha problemi motori. Di questo ho parlato in un mio post che ho scritto per il blog “Mamma ha le rotelle”. Se invece vuoi fare trekking, da lì partono diversi percorsi più o meno agevoli. Sei pigro e invece che camminare ti vuoi stendere a goderti la pace e la tranquillità del luogo? Non c’è problema. Lo puoi tranquillamente fare nel prato antistante il rifugio.

 

 

Ogni anno al Rifugio Lagdei organizzano escursioni, ciaspolate, serate gastronomiche e altre attività. Dal loro sito puoi accedere al programma completo. A Lagdei  sono molto attenti al rispetto dell’ambiente e non usano contenitori usa e getta in plastica. Il rifugio è aperto ogni giorno dal 15 giugno al 15 settembre e tutti i sabati e le domeniche per il resto dell’anno.

A me e a mia mamma è piaciuto molto e abbiamo mangiato benissimo. E voi? Che ne pensate di questo luogo? Se ti va scrivimelo nei commenti qui sotto.

 

 

 

 

 

 

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