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Chi è Barbara Togni

  Quando ho conosciuto Barbara Togni mi sono subito detta: “Ecco una vera romagnola!”. Infatti Barbara, forlivese DOC, è vera e autentica come tutti i romagnoli, una donna spontanea e solare. Agente immobiliare con alle spalle anni di esperienza e di formazione, Barbara deve lasciare il suo lavoro per motivi familiari. Nonostante ciò non rinuncia a quella che è la sua passione. Si perché Barbara si è scelta il suo lavoro in base ai suoi interessi e all’amore che nutre verso il mondo dell’immobiliare. Così ha cominciato a fare online ciò che prima faceva offline per poter aiutare chi cerca o vende casa unendo all’interesse per il suo lavoro la passione per la scrittura. Sul suo blog, Suggerimenti Immobiliari, potrete trovare utili consigli su come acquistare o vendere casa, sulla locazione, sulla ristrutturazione e mille altre indicazioni per chi vuole arrangiarsi senza l’aiuto di un agente immobiliare o per chi, pur rivolgendosi ad un’agenzia, preferisce avere un parere in più. Il mio consiglio è dunque quello di dare un’occhiata al suo sito Suggerimenti Immobiliari. A chi potevo chiedere dunque di illustrarmi la bella Forlì se non a lei che in questa  città ci è nata e cresciuta? Ecco quindi un resoconto su cosa visitare in questa graziosa città romagnola che ha davvero tanto da offrire.  

Forlì e i musei di San Domenico

  Sono una giramondo e, fino a qualche anno fa,  in ogni luogo che visitavo, quando qualcuno mi chiedeva da dove venivo, rispondevo: “Da Forlì”. Ogni volta mi sentivo dire:“Forlì ? Ma dov’è?”. “Vicino a Rimini” “Ah ho capito in Romagna.” Questa cosa l’ho sempre detestata perché, pur non essendo il centro del mondo, Forlì non ha nulla da invidiare a tante altre cittadine di provincia. Dal 2005, questo battibecco è cambiato. Ogni volta che dico “da Forlì” mi sento rispondere: “Forlì la conosco sono venuto a vedere la mostra di…” Finalmente dal 2005 anche Forlì ha assunto una sua identità geografica.   Forli-palazzo-del-comune

La cura del locale

  Io al Rifugio Lagdei ci ho lavorato. Nel 2010 ho fatto lì i tre mesi estivi servendo al bar. Di una cosa quindi sono certa: al Rifugio Lagdei non si discute su pulizia e freschezza dei prodotti. Ho girato per mesi in quella cucina, tra quei tavoli, in quella dispensa e questo posso dirlo per certo. E vi garantisco che non mi stanno pagando per farlo! Se vuoi avere più informazioni sul Rifugio puoi leggerle nel mio post Lagdei: il paradiso a due passi da casa.    Tavola-apparecchiata-al-rifugio-Lagdei

Il menù

  Alcune delle pietanze del menù possono variare a seconda dei giorni ma è un menù che rispecchia sempre la tradizione del luogo dove i classici piatti di montagna non mancano mai. E se sei in montagna ovviamente è d’obbligo mangiare i funghi o la polenta! O i funghi e la polenta! Ecco… nell’indecisione questo è quel che abbiamo fatto noi!

Lagdei e il suo rifugio

  C’è un luogo dove amo tornare non appena possibile. E’ un luogo che mi mette in pace col mondo e in cui respiro un’aria magica. Quel luogo è Lagdei.   Il-rifugio-Lagdei     La prima volta che andai a Lagdei avevo 8 anni. Di quel giorno ricordo poco. Ricordo che il posto era splendido ma non ne ricordo i particolari. Ricordo che, pur essendo agosto, faceva freddo e che mia mamma si era dimenticata a casa il mio maglione così mi diedero da mettere quello di mio papà. E sopratutto ricordo che dovetti raccontare una bugia che mi fece sentire “grande”.   Lago-Santo-Lagdei

Dov’è Bobbio?

  “Domenica andiamo a fare un giro a Bobbio?”. Ecco, un paese con un nome così già mi ispira simpatia ancor prima di sapere dov’è. Bobbio. Suona bene! “Paolo ma dov’è Bobbio”. Ammetto la mia ignoranza, non lo conoscevo. Ciò a dimostrazione del fatto che spesso a due passi da casa nostra abbiamo posti stupendi di cui ignoriamo l’esistenza. Si perché Bobbio è davvero incantevole e definirlo così direi che è un po’ sminuirlo!   [caption id="attachment_497" align="aligncenter" width="800"]piazza-centrale-Bobbio Il centro di Bobbio[/caption]   Bobbio è un borgo di origine medievale in provincia di Piacenza situato lungo la Val Trebbia. A dir il vero, quando Paolo ha nominato la Val Trebbia mi sono ricordata di averne già sentito parlare come di un posto bellissimo ma in realtà non c’ero mai stata.   [caption id="attachment_541" align="aligncenter" width="1024"]Fiume-Trebbia-Bobbio Il fiume Trebbia[/caption] Val-Trebbia-Bobbio [caption id="attachment_539" align="aligncenter" width="576"]Bobbio-Piacenza-il-centro Lungo le vie del borgo[/caption]

Emilia Romagna e musica tra passato e presente

 

Rock & Pop in Emilia Romagna

  Dobbiamo riconoscere che l’Emilia Romagna (se vuoi qualche nozione storico-geografica sulla regione puoi leggere Emilia Romagna: cultura, natura e enogastronomiaè una terra di musica. Non mi riferisco solo al fatto che molti cantanti rock e pop attuali sono nati qui. L’Emilia Romagna è terra di musica in senso lato. Questa non è solo la terra di Luciano Ligabue, Zucchero o Vasco Rossi e non è nemmeno solo la patria di Laura Pausini, Luca Carboni e Cesare Cremonini. Il patrimonio musicale della nostra terra è ricco di varietà che hanno segnato la storia della cultura musicale della nostra regione.   [caption id="attachment_486" align="aligncenter" width="820"]musica-in-Emilia-Romagna Luca Carboni, Laura Pausini, Cesare Cremonini, Vasco Rossi, Zucchero, Luciano Ligabue[/caption]    

Compositori, direttori d'orchestra e tenori in Emilia Romagna

  Da queste parti la musica ha sempre giocato un ruolo fondamentale. Pensate ad esempio al compositore Giuseppe Verdi, artista immortale a cui Parma dedica ogni anno un festival e la cui musica è tutt’oggi riconosciuta a livello internazionale decretandolo uno degli artisti più famosi in tutto il mondo. E come lui Girolamo Frescobaldi o il direttore d'orchestra Arturo Toscanini. Ma potrei citarvene molti altri.   musica-in-Emilia-Romagna   E chi può dimenticare Luciano Pavarotti uno dei più grandi tenori di tutti i tempi non solo a livello nazionale ma internazionale?   [caption id="attachment_448" align="aligncenter" width="550"]musica-in-Emilia-Romagna Luciano Pavarotti[/caption]

Un pic nic alternativo

  Capisci che una persona ci tiene a te quando le chiedi di fare insieme una cosa che sai bene non amerebbe fare e quella persona ti risponde di sì. Senza pensarci, un sì secco e basta. Quando ho chiesto a Paolo se mi accompagnava alla Festa della Lavanda che si teneva in un lavandeto poco lontano da casa nostra, dove per giunta quel giorno si sarebbe tenuto un pic nic a base di cibi aromatizzati alla lavanda, ero un po’ titubante.   lavanda-a-Parma  

Il Giardino Lilla di Parma

  So bene che Paolo non adora il profumo della lavanda e so altrettanto bene che se entri in un lavandeto non puoi non essere pervaso da questa inebriante fragranza che io trovo assolutamente divina! Ma quando ho visto che al Giardino Lilla di San Prospero, alle porte di Parma, avevano promosso questa giornata all’insegna della lavanda non ho saputo resistere e così gli ho chiesto di andarci insieme!

Santarcangelo di Romagna

  torre-del-orologio-Santarcangelo   Sei stato a Santarcangelo di Romagna o sei in procinto di andarci? Forse conosci il luogo ma sei sicuro di conoscere bene le curiosità che solo gli abitanti di questa località e pochi altri sanno? Probabilmente ti potrebbe interessare questo breviario. Se poi vuoi leggere altro ti consiglio di leggere questo mio articolo su La Romagna, Santarcangelo e Travel 365  

Santarcangelo-di-Romagna

Cinque curiosità su Santarcangelo:

Le mie estati in Romagna

  Sono cresciuta a pane, marmellata ed estati in Romagna. Ma quando mi sento dire che la Romagna è “caos” e basta rispondo a queste persone che della Romagna probabilmente conoscono solo Rimini ad agosto! La Romagna in effetti è ben altro ed è uno dei luoghi che più mi sento di paragonare ad un’oasi di tranquillità. Quando ho iniziato a uscire con Paolo, ricordo che una delle prime cose che mi disse era che sarebbe voluto andare a vivere in Romagna. Lì per lì pensai: “No no, partiamo male ragazzo mio…io mica posso correrti dietro in Romagna. Io qui ho mia mamma, le mie amiche. Abbiamo appena iniziato a frequentarci e tu ti vuoi trasferire?”.  

Santarcangelo di Romagna

  Poi un giorno mi portò a Santarcangelo di Romagna e lì mi parlò del suo amore per questa terra. In realtà come dargli torto? Santarcangelo è pura magia! Cammini per strada e ti sembra di vivere in un paradiso terrestre chiamato Romagna. Le vie che si snodano lungo il colle Giove, i locali da cui escono i profumi di quella terra, gli abitanti e la loro gioia di vivere tipica romagnola. Come si può non amare quel luogo? E da qui, di tanto in tanto, iniziò il nostro andirivieni dall’Emilia alla Romagna con tappa obbligatoria a Santarcangelo. (Se sei interessato a questo borgo puoi leggere anche il mio articolo Cinque curiosità su Santarcangelo di Romagna)   [caption id="attachment_327" align="alignnone" width="1320"]veduta-di-santarcangelo Veduta di Santarcangelo di Romagna sul colle Giove[/caption]   Se ti piacciono i borghi e vuoi scoprirne altri in Emilia Romagna ti consiglio di leggere anche i miei articoli su Una domenica al castello di Torrechiara e Bobbio di Piacenza: storie, personaggi e leggende.  

Un castello come scenografia di una bellissima storia d’amore

  [caption id="attachment_848" align="aligncenter" width="1024"]borgo-medievale-di-Torrechiara Veduta del Castello di Torrechiara (credit Sara Devincenzi PH www.saradevincenzi.com)[/caption]   Se volere rivivere un amore nato nel 1400 e che ha avuto come teatro un luogo ricco di fascino e splendore allora vi consiglio una visita ad uno dei castelli più scenografici dell’Emilia Romagna, il castello di Torrechiara! È in questo luogo che si compì la storia di un amore adultero, un amore proibito ma allo stesso tempo un amore autentico destinato a durare tutta la vita. Io ci sono stata domenica. Torrechiara, situato nel comune di Langhirano, è un castello che ho visitato mille volte ma dove torno sempre volentieri. Lo scorso week end a Torrechiara si teneva anche una festa medievale con tanto di accampamento, banchetti e giochi di quel tempo allestiti nel parcheggio e nella piazza ai piedi del castello.

Emilia Romagna: la terra di mezzo frontiera tra nord e sud

  Emilia-Romagna   L’Emilia Romagna è una “terra di mezzo”. È così che amo definirla perché ovunque tu voglia andare, se vuoi spostarti da nord a sud, a meno che tu non stia pensando di farlo in aereo, è da qui che dovrai passare. Siamo una sorta di frontiera tra l’Italia centrale e quella settentrionale. Siamo una regione che, come tante, ha subito l’influenza di varie popolazioni. Da qui per lunghi anni sono passati Etruschi, Celti, Romani, Longobardi e ognuno di loro ha lasciato tangibili eredità storiche e culturali.