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Luoghi

BookCrossing al Parco delle Ginestre

BookCrossing 

 

Purtroppo è un dato di fatto e molti sondaggi lo confermano: gli italiani leggono poco. Addirittura molti di loro non leggono neppure un libro all’anno. Triste notizia per chi, come me, i libri li adora. Così, come in molti altri paesi, anche da noi allo scopo di diffondere la lettura, ha preso vita la pratica del “BookCrossing”.

 

BookCrossing e libri, come scambiarsi i libri

Cos’è il BookCrossing?

 

Il BookCrossing è un’iniziativa che parte da un gruppo di volontari amanti dei libri e della lettura che hanno a cuore il diffondersi del sapere e della cultura. Questa pratica consiste nell’abbandonare un libro in un luogo pubblico o in un’area adibita allo scambio dei libri. La cultura viene quindi vista come un bene che appartiene alla collettività e con la quale lo si vuole condividere. La lettura, pratica notoriamente individuale, si trasforma in un progetto collettivo a favore delle comunità. I libri appartengono al gruppo di individui che ne vorrà usufruire.

(Se sei interessato all’argomento cultura e a come i paesi cerchino sempre più di convogliare i propri cittadini in questa pratica, puoi leggere anche il mio post su Bibbiano Creativa: una due giorni dedicata all’arte).

 

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Luoghi Sapori

Osteria della Merla. Un locale da provare!

La bassa

 

Avete presente quella che noi chiamiamo “la bassa”? No? È la zona che comprende i comuni che costeggiano la riva del Po. Ci siete mai stati? Bè, se avete occasione di passare da lì, e più precisamente nella zona di Gualtieri, oltre che consigliarvi di visitare il paese che è uno dei miei preferiti in provincia di Reggio Emilia, vorrei anche suggerirvi un ristorante molto carino dove andare a mangiare. Io e Paolo ci sono stati recentemente e posso garantirvi che abbiamo pranzato divinamente!

 

Gualtieri. La piazza

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Personaggi

Ti presento Antonio Ligabue

Chi era Antonio Ligabue?

 

Antonio Ligabue. Autoritratto

 

Ligabue, pur essendo di origini italiane, nacque in Svizzera nel 1899 da una ragazza madre, Elisabetta Costa. Non si seppe mai chi era il suo vero padre. La madre, quando Antonio aveva poco più di un anno, sposò Bonfiglio Laccabue che diede ad Antonio il suo cognome in contumacia.

La famiglia versava in gravi difficoltà economiche e per questo motivo, non appena la madre ebbe finito l’allattamento, il bambino venne assegnato ad una coppia di genitori affidatari nella Svizzera tedesca. Ligabue, pur amando la madre affidataria, manifestò fin da allora diversi episodi legati alla sua problematicità che lo portarono ad un primo ricovero in una clinica per malati psichiatrici oltre a diverse denunce da parte dei genitori affidatari.

Nel 1913 la vera madre di Ligabue e due suoi fratellini morirono per un’intossicazione alimentare. Si ipotizzò che il patrigno di Antonio li avesse avvelenati. Fu così che Bonfiglio Laccabue fu arrestato per suicidio e strage ma in seguito venne assolto. I rapporti con il patrigno non furono mai buoni. Per Antonio, nonostante l’assoluzione, resterà per sempre lui l’autore della strage. Per questo Antonio decise di cambiare il suo cognome il Ligabue.

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Luoghi

Il Palazzo dei Musei di Reggio Emilia

Lo scopo dei musei: gita scolastica o strumento educativo?

 

Il Palazzo dei Musei di Reggio Emilia

 

Ieri sono andata al Palazzo dei Musei di Reggio Emilia. Non ci entravo dai tempi della scuola. Ricordo che a quell’epoca furono più di una le visite fatte ai musei di Reggio. Sono quel tipo di visite che la didattica delle scuole italiane impone senza però, a mio avviso, farle vivere bene agli alunni.

Per noi era un giorno di gita, una giornata che non dovevamo trascorrere sui banchi, in cui uscivi a spasso con i tuoi compagni per andare però in un luogo per il quale non provavi alcun interesse. Ti entusiasmava molto di più l’andare in pullman o magari mangiare al sacco che non la visita stessa.

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