Le mie estati in Romagna

 

Sono cresciuta a pane, marmellata ed estati in Romagna. Ma quando mi sento dire che la Romagna è “caos” e basta rispondo a queste persone che della Romagna probabilmente conoscono solo Rimini ad agosto! La Romagna in effetti è ben altro ed è uno dei luoghi che più mi sento di paragonare ad un’oasi di tranquillità.

Quando ho iniziato a uscire con Paolo, ricordo che una delle prime cose che mi disse era che sarebbe voluto andare a vivere in Romagna. Lì per lì pensai: “No no, partiamo male ragazzo mio…io mica posso correrti dietro in Romagna. Io qui ho mia mamma, le mie amiche. Abbiamo appena iniziato a frequentarci e tu ti vuoi trasferire?”.

 

Santarcangelo

 

Poi un giorno mi portò a Santarcangelo di Romagna e lì mi parlò del suo amore per questa terra. In realtà come dargli torto? Santarcangelo è pura magia! Cammini per strada e ti sembra di vivere in un paradiso terrestre chiamato Romagna. Le vie che si snodano lungo il colle Giove, i locali da cui escono i profumi di quella terra, gli abitanti e la loro gioia di vivere tipica romagnola. Come si può non amare quel luogo?

E da qui, di tanto in tanto, iniziò il nostro andirivieni dall’Emilia alla Romagna con tappa obbligatoria a Santarcangelo. (Se vuoi conoscere 5 curiosità su Santarcangelo clicca qui)

 

Veduta di Santarcangelo di Romagna sul colle Giove

Travel 365 all’hotel San Salvador

 

Lo scorso maggio sono stata io che ho portato Paolo in Romagna. A Igea Marina, presso l’hotel San Salvador, si è tenuto il secondo meeting di Travel 365, un incontro tra travel blogger (e non solo). Personalmente non avevo partecipato al primo e sono venuta a conoscenza del secondo quasi per caso. Mi sono iscritta e Paolo è stato ben lieto di accompagnarmi anche se di blog e di blogger ne sapeva ben poco.

Devo dire che alla fine anche lui è stato contento di essere venuto. E’ stato un piacevole week end di formazione, gare culinarie, network e tanto divertimento.

 

I ragazzi di Travel 365 alle prese con la piadina

Le buonissime torte preparate per la cooking challange

 

L’organizzazione dei ragazzi di Travel 365 è stata impeccabile e gli ospiti erano davvero d’eccezione. Abbiamo potuto conoscere “dal vivo” e non solo virtualmente Cristiamo Guidetti di TBnet e Agnieszka Stokowiecka di Combinando che con i loro preziosi consigli hanno arricchito la nostra conoscenza. Ci siamo fatti tanti nuovi amici e, con tutto il gruppo dei partecipanti, potevamo vantarci di coprire tutta l’Italia, dalla Valle d’Aosta alla Sicilia!

L’hotel San Salvador è un posto incantevole, è a pochi passi dal mare ed è gestito dalla famiglia Poggi dal 1965. Qui trovi tutto quello che cerchi in Romagna. Eh sì, perché se vai in Romagna non ti accontenti. Vuoi buon cibo, sublime accoglienza, confort e relax. Ecco, all’hotel San Salvador trovi tutto questo ed altro.

 

Farine bio dell’hotel San Salvador

 

La cucina di Mirella è squisita e il cibo offerto e più che abbondante, l’accoglienza è quella tipica romagnola, sei coccolato e viziato da tutto lo staff. I pasti sono tutti serviti a buffet e la pasta ti viene cotta e saltata all’ultimo perché sia sempre al dente. Questa per me è davvero una figata! Sai cosa vuol dire poter provare ogni giorno diverse pietanze? Vuol dire tornare con qualche kg in più, lo so. Ma vuole anche dire che ti sei  goduto davvero al vacanza!

Poi i prodotti sono tutti a km 0 coltivati personalmente dal Sig. Salvatore, il capofamiglia, nel suo orto. Cosa volere di più? Non ti fanno nemmeno pagare la tassa di soggiorno! All’hotel San Salvador ti senti davvero una regina!

 

Mirella e le sue “mani d’oro”!

Escursione a Santarcangelo di Romagna

 

La domenica mattina era in programma una visita ad un borgo della Romagna. Nel programma non era specificato quale e poco importava saperlo. Non esiste borgo della Romagna che non meriti una visita! Quel borgo era Santarcangelo di Romagna e, per la prima volta, l’ho visitato con una guida che oltretutto era una guida d’eccezione, un santarcangiolese DOC. Alberto, la nostra guida, è una delle guide della pro loco di Santarcangelo e quelle strade le conosce bene. Alberto ci ha presi per mano e ci ha accompagnati lungo quelle vie dove lui è nato e cresciuto.

 

Alberto, la nostra guida

Balconi fioriti

 

A Santarcangelo quel giorno si teneva “Balconi fioriti”, una manifestazione che quest’anno era alla sua trentesima edizione. Ovunque un tripudio di piante e di natura! Perché Balconi Fioriti non è solo una mostra di fiori, Balconi Fioriti ti trasporta nel mondo della natura, del benessere, del giardino e degli orti.

 

Balconi Fioriti

 

Eh già, a Santarcangelo ci tengono alle loro iniziative e durante l’anno ne trovi in programma un’infinità. Sebbene Santarcangelo sia un paesone e non una grossa città, vi stupirete di vedere quante manifestazioni è in grado di organizzare.

 

Cosa vedere a Santarcangelo

Alberto, partendo da piazza Ganganelli, con il suo celebre arco dedicato a Papa Clemente XIV suo concittadino, ci ha portato lungo quelle vie mostrandoci la chiesa della Collegiata, la torre campanaria, il castello, il museo del Bottone, la piazza delle Monache e le grotte tufacee per cui Santarcangelo è tanto famosa.

 

Particolare dell’Arco dedicato a Papa Clemente XIV

La Torre Campanaria

I vicoli di Santarcangelo

Le grotte tufacee

 

Alberto in quelle grotte ha trascorso 8 mesi della sua vita in tempi ben diversi dagli attuali. Erano gli anni del Secondo Conflitto Mondiale, erano gli anni in cui si viveva di stenti. E quegli anni Alberto li ricorda bene, ricorda la gente ammassata in quelle grotte buie e fredde e ricorda soprattutto la fame.

Perché chi si era nascosto lì per salvare la pelle aveva portato in grotta tutto ciò che aveva, ma col passare del tempo le provviste si stavano esaurendo inesorabilmente. Le donne, che di notte cucivano, di giorno uscivano dalla grotta per andare nei campi per cercare di scambiare quel che avevano realizzato con qualsiasi prodotto della terra per poter sfamare i loro bambini.

 

Particolare all’interno delle grotte

 

Alberto la nostra guida

 

Ti si stringe il cuore mentre scorrono quei racconti. Nessuno osa fiatare o interromperlo. Alberto non parla con la bocca, Alberto parla con il cuore. Alberto non racconta la storia, Alberto è la storia.

Una passeggiata lungo la romantica Via dell’Amore ci fa dimenticare per un attimo le tristezze della guerra e ci abbandoniamo alle vedute mozzafiato su Santarcangelo.

 

Panorama di Santarcangelo visto dalla via dell’Amore

 

Alla fine nessuno vorrebbe più lasciare Alberto, ma quel che è certo è che nessuno lo lascerà mai per davvero. Lui ha avuto il potere di entrarci nella pelle, negli occhi e nel cuore. Ci lascia dicendoci che la moglie, ottima cuoca, lo sta aspettando e con lei lo attendono anche un bel piatto di tagliatelle rigorosamente fatte in casa. Alberto se le è meritate…alla faccia della guerra…

E voi? Che ne pensate di Santarcangelo e della Romagna? Ci siete mai stati?

 

Amiche blogger. Da sinistra Agnieszka di “Combinado” e “La casa di sabbia”, Anna di “Papanna”, Sofia di “Mamma ha le rotelle” e io

Saluti da tutti noi!

 

 

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