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Perché lamentarci del tempo?

Anni fa, una mia amica brasiliana studentessa in medicina nel suo paese, dopo essersi laureata venne a fare un master in Italia, più precisamente a Roma. Un giorno mi disse: In Italia vi lamentate sempre. Se c’è caldo vi lamentate, se fa freddo vi lamentate, se piove vi lamentate, se c’è il sole vi lamentate. È questo che sento ogni volta che salgo in autobus per andare in facoltà. In Brasile c’è gente che non ha niente e canta tutto il giorno”. Mi fermai a riflettere su questa affermazione e mi resi conto che aveva perfettamente ragione. Siamo soliti lamentarci. Sempre! Perché? Probabilmente perché vediamo le cose dal verso sbagliato.   fogliage-in-autunno-panchina

Ricordati: certe cose non puoi cambiarle

  Partiamo da un presupposto: ci sono cose che non possiamo cambiare. Una di queste è appunto il tempo. Quindi lamentarsi a cosa serve? Non potendo cambiare alcuni eventi perché non proviamo a guardarli da un altro punto di vista?

Promozione della cultura con Bibbiano Creativa

  Da qualche tempo mi sono resa conto che, negli ultimi anni, le attività svolte per promuovere la cultura sotto ogni suo aspetto si sono moltiplicate e hanno coinvolto sempre più non solo le città ma anche i piccoli paesi. Talvolta sono addirittura i cittadini stessi che si prodigano perché la cultura venga messa in primo piano. Ecco, questo è quello che lo scorso settembre è accaduto a Bibbiano in provincia di Reggio Emilia dove si è tenuta la prima edizione di “Bibbiano Creativa”. (Se vuoi leggere un altro esempio di promozione della cultura che sta prendendo sempre più piede puoi leggere il mio post sul Bookcrossing al parco delle Ginestre di Rivalta).   bibbiano-creativa-2018-artisti-locali

La cura del locale

  Io al Rifugio Lagdei ci ho lavorato. Nel 2010 ho fatto lì i tre mesi estivi servendo al bar. Di una cosa quindi sono certa: al Rifugio Lagdei non si discute su pulizia e freschezza dei prodotti. Ho girato per mesi in quella cucina, tra quei tavoli, in quella dispensa e questo posso dirlo per certo. E vi garantisco che non mi stanno pagando per farlo! Se vuoi avere più informazioni sul Rifugio puoi leggerle nel mio post Lagdei: il paradiso a due passi da casa.    Tavola-apparecchiata-al-rifugio-Lagdei

Il menù

  Alcune delle pietanze del menù possono variare a seconda dei giorni ma è un menù che rispecchia sempre la tradizione del luogo dove i classici piatti di montagna non mancano mai. E se sei in montagna ovviamente è d’obbligo mangiare i funghi o la polenta! O i funghi e la polenta! Ecco… nell’indecisione questo è quel che abbiamo fatto noi!

Lagdei e il suo rifugio

  C’è un luogo dove amo tornare non appena possibile. E’ un luogo che mi mette in pace col mondo e in cui respiro un’aria magica. Quel luogo è Lagdei.   Il-rifugio-Lagdei     La prima volta che andai a Lagdei avevo 8 anni. Di quel giorno ricordo poco. Ricordo che il posto era splendido ma non ne ricordo i particolari. Ricordo che, pur essendo agosto, faceva freddo e che mia mamma si era dimenticata a casa il mio maglione così mi diedero da mettere quello di mio papà. E sopratutto ricordo che dovetti raccontare una bugia che mi fece sentire “grande”.   Lago-Santo-Lagdei