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Gli Itinerari
Citta' d'arte e borghi storici in un itinerario culturale tra Fidenza e Piacenza
Autore: luca
Data del viaggio: March 19, 2010
Partenza: Fidenza
Arrivo: Piacenza

Principali luoghi di visita: Fidenza, Alseno, Vigoleno, Castell'Arquato, Piacenza
Km: 75
Tempo di percorrenza: 2 giorni
Rating: (5)


Un itinerario che partendo da Fidenza, dove la via Emilia incrociava la Francigena, direttrice storica seguita da migliaia di pellegrini, si perde nelle colline e nelle valli dell’entroterra tra le province di Parma e Piacenza alla scoperta di borghi e panorami mozzafiato. E si conclude a Piacenza città d'arte e di storia, calda e accogliente,  ricca di musei, chiese, palazzi signorili.

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Le tappe

Fidenza

Il nostro week end inizia con la visita di Fidenza, posta sull'antica via Emilia ma oggi più facilmente raggiungibile, tanto per chi proviene dal Nord che per coloro che provengono dal Sud, attraverso l'Autostrada del Sole (A1), uscita Fidenza.
Dopo Parma è il più grande centro della provincia ed è sede di diocesi con l’importante Duomo,  dedicato a San Donnino, uno dei capolavori dell'architettura romanica padana. La pianta è a tre navate senza transetto, l’altare è rialzato e vi si accede grazie a dei gradini di marmo bianco. Nella cripta sono conservate le spoglie del santo. La facciata, fatta di arenaria e marmo, presenta tre portali e ai lati ci sono due torri quadrate; nei bassorilievi è scolpita la vita del martire. Di fianco alla colonna a sinistra del portone principale c’è la statua di San Simone Apostolo, che indica la strada verso Roma, ossia la Via Francigena (nel diario di Sigerico, Arcivescovo di Canterbury, Fidenza è indicata infatti come la tappa numero 36 della Via Francigena).
Nel Museo del Duomo si trova la Sala del Tesoro, dove sono custoditi gli oggetti più antichi legati al culto di San Donnino e l’arredo del duomo, nonché la Madonna con Bambino di Benedetto Antelami, il Fonte Battesimale, il Calice di San Donnino e di San Gislemerio.

Vicino al Duomo si trova la Torre Viscontea eretta sopra un'arcata del ponte romano interrato, sede dell’ufficio turistico e dell’Associazione Europea delle Vie Francigene.
La Torre, costruita nel 1364, è a base quadrata e la forma dei merli è particolare: sono guelfi quelli posti sul lato verso il Duomo, mentre gli altri tre sono ghibellini.
Dello stesso periodo è anche il Palazzo Comunale poi ampliato nel '500 e nel '700, che si affaccia su Piazza Garibaldi.
Facciamo una passeggiata per le vie della città e, prima di ripartire verso Alseno, decidiamo di rendere onore alla rinomata cucina tipica parmigiana assaggiando anolini in brodo (simili a ravioli, ripieni di stracotto), pisarei e fasò (un intingolo di origine contadina con i fagioli) e melanzane alla parmigiana.


Alseno

A circa 9 km da Fidenza, sulla via Emilia è situato il piccolo borgo di Alseno, anticamente chiamato “senum” probabilmente per la sua ubicazione sinuosa. E' composto da quattro frazioni principali: Chiaravalle della Colomba, Lusurasco, Castelnuovo Fogliani, Cortina. Ed è nella prima, a Chiaravalle della Colomba che ha sede un bellissimo Monastero circestense, la cui fondazione si deve a San Bernardo.
Venne venne chiamato Della Colomba in memoria della leggenda che vuole che il perimetro sul quale, successivamente, venne edificato il monastero fosse indicato ai monaci dal volo di una colomba. La chiesa di Chiaravalle è dedicata a Santa Maria Assunta. L’impianto, romanico a tre navate, si sviluppa in altezza lasciando intuire un avvicinamento al gotico e l’architettura è essenziale, priva di sculture e di decorazioni. La navata centrale, con quattro grandi campate culmina con il coro e il transetto.
Accanto alla navata laterale destra si trova il grazioso portico duecentesco, perfettamente conservato.

Presso l’Ufficio Turistico di Chiaravalle della Colomba, al ristorante Palazzo della Commenda e presso i frati dell'abbazia cistercense è reperibile la Carta del pellegrino, documento che attesta il pellegrinaggio lungo il percorso della Via Francigena.


Vigoleno

Riprendendo la macchina deviamo dalla Via Emilia per dirigerci all’antico borgo di Vigoleno, a circa 16 km da Alseno, certificato come uno dei "Borghi più belli d’Italia" ed è insignito della Bandiera Arancione da parte del Touring Club Italiano.


Il borgo è arroccato sul crinale che divide le valli dei torrenti Ongina e Stirone ed è circondato dal Parco dello Stirone. E’ interamente racchiuso in mura merlate in pietra e dal cammino di ronda si gode un magnifico panorama sul tutta la Val Stirone.
All’ingresso al borgo una possente torre a base quadrata domina tutto l'abitato ed oggi ospita  una sezione informativa ricca di documentazione fotografica su Vigoleno.

Entrando borgo ci troviamo subito nella piazza principale, con una fontana, uno storico cannone e l'oratorio della Madonna delle Grazie mentre la Pieve di San Giorgio,
chiesa più importante del paese si trova un po’ decentrata rispetto alla piazza principale.
La Pieve è un pregevole esempio di architettura sacra romanica, a tre navate.
Molto piacevole la passeggiata tra i silenziosi vicoletti ed i suggestivi scorci che ci danno l’occasione per più di una bella foto.


Castell'Arquato

In poco più di un quarto d’ora da Vigoleno raggiungiamo Castell’Arquato. Il centro storico è arroccato su una collina e quindi ci consigliano di andare direttamente al parcheggio numero 4 (vicino al cimitero) per poi scendere a piedi nel bellissimo borgo medievale. Nel Medioevo fu centro politico, militare, economico e religioso di un ampio territorio, con il suo Castro, la pieve, il mercato e tutti gli apparati agricoli produttivi come mulini, forni, frantoi ecc. Nel corso della sua storia la Rocca è stata di proprietà degli Scotti, di Filippo Visconti ed infine degli Sforza fino al 1707, anno in cui Castell'Arquato venne inglobato nel Ducato di Parma e Piacenza.
La parte monumentale è ricchissima. La Rocca Viscontea, voluta dal comune di Piacenza ed eretta da Luchino Visconti tra 1342 e 1349, è una delle più notevoli fabbriche militari del Nord Italia. Interamente in laterizio è costituita da un recinto inferiore di forma rettangolare, più ampio, disposto su due gradoni e da uno minore, posizionato più in alto, il tutto sovrastato da un alto mastio, un tempo isolato e poi inglobato nelle mura. Della Rocca Viscontea sono visitabili i cortili esterni, l'interno del mastio e il museo multimediale della vita medievale.
Nella piazza si resta affascinati anche dal gruppo absidale della Collegiata, una delle chiese più antiche del territorio, costruita intorno al 750 e poi riedificata nel 1122; l'interno è a tre navate coperte da capriate e separate da colonne in pietra arenaria, il chiostro è databilefra il XIII e il XVI secolo, mentre la torre campanaria è del XIII secolo.
Sul lato nord della Piazza si trova il monumentale Palazzo del Podestà, del 1292.

Affascinati dalla bellezza del borgo, dalle strade e dai vicoli di rara bellezza, decidiamo di restare qui per la notte, non prima però di aver assaggiato alcune delle specialità culinarie locali, accompagnate anche da ottimi vini.

Il mattino seguente, prima di ripartire verso Piacenza, visitiamo il Museo Geologico “G.Cortesi”, allestito nei locali dell'antico ospedale di S.Spirito, ove sono testimoniati i numerosi affioramenti pliocenici del bacino padano. Le colline su cui sorge Castell'Arquato sono modellate infatti sui sedimenti depositatisi in un periodo di tempo che va da cinque a circa un milione e mezzo di anni fa, in un braccio di mare che comunicava con l'attuale Adriatico.

Oltre a fossili e reperti geologici, il Museo ospita nella sala centrale una gigantesca balenottera lignea, scultura di Giorgio Rastelli, che rappresenta un tipico esemplare delle faune di quel mare che, fino a un milione e mezzo di anni fa, occupava la pianura padana.


Piacenza

Da Castell’Arquato raggiungiamo Piacenza in poco meno di un’ora, evitando la Via Emilia per timore del traffico ed optando per l’Autostrada da Fiorenzuola.
Visitare Piacenza non necessita di particolari accorgimenti, la città storica è abbastanza piccola e può essere facilmente percorsa a piedi. Noi decidiamo di seguire l’itinerario suggerito dalla solita guida che ci portiamo in valigia in tutti i nostri viaggetti e di iniziare la visita alla città da Piazza dei Cavalli, dominata dall’antico Palazzo Pubblico, splendido esempio di architettura lombardo-gotica. Eleganti e ricche polifore e merli ornano la parte alta, sopra il loggiato, tutta in laterizi. Davanti al Palazzo le due statue equestri dei Farnese, splendidi esemplari realizzati da Francesco Mochi tra il 1620 e il 1625.

 

Percorrendo un breve tratto giungiamo alla Basilica di Sant’Antonino, basilica romanica fondata nel IV secolo e rimaneggiata nei secoli XIV-XV. Bello il portale di marmo scolpito e, all’interno, in un altare dalla navata destra, una Crocefissione lignea del ‘400.
A pochi passi il Duomo, notevole esempio di architettura romanica, eretto tra il 1122 e il 1233, con un poderoso campanile; l’interno, imponente, è a tre navate e nella cupola presenta bellissimi affreschi. Notevole il coro e suggestiva la cripta, sorretta da oltre 100 colonnine.

Dopo la visita al Duomo ci dirigiamo verso Piazza della Cittadella, passando lungo Via Roma dove ci fermiamo per una breve pausa pranzo a base di panini con i rinomati salumi piacentini (coppa, pancetta e salame a grana grossa) ed un buon bicchiere di vino.

Rifocillati, raggiungiamo la Piazza, dominata dal grandioso Palazzo Farnese, del tardo rinascimento. Sulla sinistra sono i resti della tardo trecentesca Rocca della quale rimangono integri il mastio con il loggiato, due torri angolari e le cortine murarie.
Il Palazzo ospita i Musei Civici a cui dedichiamo le ultime ore del nostro week end.

Musei Civici di Palazzo Farnese - Museo Archeologico

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