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Gli Itinerari
Piacenza e le valli
Autore: Fabrizio Ardito
Data del viaggio: October 21, 2009
Partenza: Piacenza
Arrivo: Piacenza

Principali luoghi di visita: Travo, Bobbio, Pianello Val Tidone
Km: 175
Tempo di percorrenza: 2 giorni
Rating: ***** (5)


L’ultimo tratto della via Emilia verso occidente conduceva a Piacenza, dove le tracce della storia passata e i reperti archeologici sono ospitati nell’imponente palazzo voluto dai Farnese e progettato da Vignola. La lunga valle del Trebbia, che si dirige verso sud appena oltrepassata la città di Piacenza, è costellata di torri, rocche e castelli, che ben testimoniano dell’importanza strategica di questa via di comunicazione.

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Le tappe

Piacenza

Fondata insieme a Cremona nel 218 a.C, Piacenza divenne il termine della via Emilia che, partita da Rimini, aveva attraversato buona parte della pianura padana. Le tracce della storia passata di Placentia sono ospitati in una cornice d’eccezione: l’imponente palazzo voluto dai Farnese e progettato da Vignola, una struttura monumentale che, se i piani dell’architetto fossero stati portati a termine, sarebbe stata probabilmente l’unica reggia di livello europeo dell’epoca in Italia. Dopo lunghi restauri iniziati nella metà degli anni ’60, oggi Palazzo Farnese ospita infatti i Musei Civici, che comprendono il Museo Archeologico, in corso di risistemazione per lotti e attualmente aperto nelle due sezioni preistorica e protostorica.

Musei Civici di Palazzo Farnese - Museo Archeologico

Travo

Seguendo il corso del Trebbia in direzione sud, sulla sponda sinistra del fiume, Travo ha conservato un aspetto e delle strutture d’epoca medievale e le tracce (iscrizioni e citazioni) di un santuario romano dedicato a Minerva Medica. A poca distanza dalla piazza centra si erge il castello Anguissola all’interno del quale ha sede il Museo Archeologico che espone numerosi reperti provenienti da scavi effettuati nel territorio e soprattutto i materiali provenienti dai molti siti preistorici scoperti nella zona.
Nel sito più importante del circondario, il villaggio neolitico di Sant’Andrea, è nato un parco archeologico che si estende su una superficie di circa un ettaro. Si possono riconoscere le tracce di sei abitazioni, con fori nella roccia dove erano fissati i pali di sostegno delle antiche strutture. Nel parco, oltre alle normali visite, vengono organizzati eventi tematici, che comprendono l’illustrazione delle tecniche di produzione della ceramica, della scheggiatura e della preparazione dei cibi con le antiche tecniche.

Parco Archeologico Villaggio Neolitico di Travo

Bobbio

Più a sud, a quasi 300 metri di quota nella valle del Trebbia, Bobbio deve la sua fama a una delle abbazie più famose della storia italiana dei secoli medievali, fondata nel 614 dal monaco irlandese Colombano. Insieme a Montecassino l’abbazia di San Colombano, ebbe la più famosa biblioteca e il più celebre scriptorium, oltre che enormi possedimenti in tutta l’Italia settentrionale.
Nelle strutture del monastero sopravvissute all’abbandono del passato ha sede il Museo della Città, che conserva opere e oggetti connessi sia al culto del santo che alla storia della città, a lungo strettamente legata al monastero. I materiali esposti – che comprendono reperti archeologici, resti lapidei architettonici e scultorei della chiesa protoromanica, arredi sacri e dipinti – si datano dall’epoca romana fino al XVI secolo.

Museo dell’Abbazia di San Colombano

Pianello Val Tidone

Tornati a Piacenza, seguendo la SS 10 o l’autostrada fino a Castel San Giovanni e risalendo verso la Val Tidone si giunge a Pianello. Al centro del paese, sulla piazza principale, si trova la Rocca Dal Verme che deve il suo nome alla nobile famiglia che la costruì nell’epoca dei Visconti. La fortezza originaria venne distrutta dal Barbarossa nel 1164 e, sulle sue fondamenta, i Dal Verme edificarono la loro residenza fortificata nel XIV secolo. Al piano interrato della rocca, che ospita anche gli uffici del comune e un ostello, ha sede il Museo Archeologico della Val Tidone che, dal 1999, espone reperti soprattutto d’origine locale grazie alla collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia Romagna.

Museo Archeologico della Val Tidone

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