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Gli Itinerari
Le vie tra Parma e Piacenza
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Le vie tra Parma e Piacenza
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Autore: Fabrizio Ardito
Data del viaggio:
October 21, 2009
Partenza: Parma
Arrivo: Fiorenzuola d’Arda
Principali luoghi di visita: Fidenza, Castell’Arquato, Veleia (Lugagnano Val d’Arda)
Km: 100 circa
Tempo di percorrenza: 1 giorno
Rating: ***** (5)
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Da Parma, già significativo centro all’epoca romana, lungo il rettifilo quasi perfetto della via romana si allargano i campi coltivati e le cascine che segnano il paesaggio agricolo, modificato profondamente dai lunghi secoli di sfruttamento iniziati in epoca romana.
A Fidenza la via Emilia incrociava la Francigena, direttrice storica seguita da migliaia di pellegrini, che proprio in questo punto abbandonava la pianura padana per iniziare a salire in direzione del crinale appenninico.
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Parma
Solo quattro anni dopo il completamento della via Emilia, nel 183 a.C. nacque Parma, città che in epoca imperiale avrebbe avuto un teatro, un anfiteatro e differenti stabilimenti termali grazie al grande impulso dato all’agricoltura dalla centuriazione e dalle bonifiche avviate dai romani nella pianura. Sede dell’erario bizantino in Italia (il che le valse l’appellativo di Chrysopolis, cioè città d’oro), Parma si andò poi strutturando nel medioevo come centro fortificato. Come accade sovente per le città della pianura padana, anche a Parma le direttrici romane sono ben visibili anche oggi: la via Emilia tracciava il decumano massimo (strada della Repubblica verso est, strada Mazzini in direzione ovest), mentre il foro si trovava nell’area dell’attuale piazza Garibaldi. La strada per Brescello lasciava Parma al termine settentrionale del cardine massimo, che oggi è segnato dal tracciato delle vie Farini e Cavour. Il Museo Archeologico Nazionale, ospitato nel palazzo della Pilotta, espone materiali del territorio e soprattutto i risultati dei lunghi scavi condotti nella città di Veleia.
Fidenza
Ai piedi delle prime colline che annunciano lo spartiacque appenninico, Fidenza era il punto di partenza per due delle strade che attraversavano i monti. La prima, che seguiva la valle dell’Arda, è segnata dalle tracce della sua importanza passata, come a Castell’Arquato e, soprattutto tra le quiete rovine dell’antica città di Veleia, e la seconda offerta dalla vallata del Taro, lungo la quale transitarono per secoli la maggior parte dei pellegrini e viaggiatori della via Francigena. A ricordare l’importanza di quest’ultima è fila di pellegrini nell’atto di camminare verso la meta raffigurata sul portale del Duomo di San Donnino, nel centro storico della città, a cui si accede superando una passerella pedonale sui resti di un ponte romano della via Emilia.
Castell’Arquato
Costituito in comune nel 1220, e probabilmente sorto su resti d’epoca romana, Castell’Arquato conserva fortissima l’impronta medievale: dall’alto della torre della Rocca del 1343 la piazza Municipio, con l’imponente Collegiata, appaiono perfettamente conservate nelle loro forme originarie. Nel palazzo cinquecentesco dell’ospedale di Santo Spirito – che aveva accolto tra le sue mura i pellegrini diretti verso Roma – il Museo Geologico “G. Cortesi” conserva una ricchissima collezione di fossili provenienti dalla val d’Arda al cui centro spiccano i resti di una balenottera, oltre che una sezione preistorica, con reperti delle età del Bronzo e del Ferro.
Veleia (Lugagnano Val d’Arda)
Lungo la strada fiancheggiata da calanchi sempre più imponenti si supera Lugagnano, per poi salire lentamente per strade secondarie fino al crinale tra le vallate del Chiavenna e dell’Arda. Oltrepassata la Madonna del Piano, si raggiunge l’area della Veleia romana, fiorente municipio che controllava un vasto territorio ai piedi delle montagne. Del foro si può ammirare il lastricato originale in pietra arenaria, mentre rimane solo qualcuna delle colonne che componeva il portico che lo racchiudeva su tre lati.
Il paesaggio è silenzioso e selvaggio, attorno agli scavi e alla pieve di Sant’Antonino e un piccolo antiquarium introduce alla storia dell’insediamento.
Fiorenzuola
Ritornando sulla Via Emilia si raggiunge Fiorenzuola, l’antica Florentia divenuta celebre per la fondazione in epoca longobarda del monastero di San Fiorenzo di Tours. Essa si collocava sulla via consolare all’intersezione di questa con il corso del fiume Arda che, scendendo dall’Appennino, segnava certamente il percorso per una via di comunicazione secondaria.
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