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Crocevia di popoli, linea di confine e decumano massimo della città-regione, la Via Emilia è la Mater regionis che ha segnato la storia e l’identità emiliano-romagnola.
Lungo il suo asse - il rettilineo di duecentosettanta chilometri che corre tra Rimini e Piacenza - si sono sviluppati i principali capoluoghi regionali, città di antiche origini oggi moderni centri economici e culturali, ma anche i molti piccoli centri, disseminati ai margini del suo percorso, verso l’Appennino o verso il Po.
E la sua storia è viva nelle numerose testimonianze archeologiche che affiorano lungo il suo tracciato; un patrimonio meno conosciuto rispetto ad altre attrattive regionali, la cui scoperta rappresenta lo spunto per brevi itinerari di viaggio sulle tracce del passato e del lungo filo che lo lega la presente.
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Le vie tra Parma e Piacenza
Da Parma, già significativo centro all’epoca romana, lungo il rettifilo quasi perfetto della via romana si allargano i campi coltivati e le cascine che segnano il paesaggio agricolo, modificato profondamente dai lunghi secoli di sfruttamento iniziati in epoca romana.
A Fidenza la via Emilia incrociava la Francigena, direttrice storica seguita da migliaia di pellegrini, che proprio in questo punto abbandonava la pianura padana per iniziare a salire in direzione del crinale appenninico.
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Tra la via Emilia e il Po
L’itinerario si snoda lungo il corso del Fiume Enza, confine naturale tra Reggio nell’Emilia e Parma.
A Reggio Emilia, il cui deriva dal console Marco Emilio Lepido, costruttore della via consolare, tutto parla dell’epoca romana: basta passeggiare per il tratto urbano dell’Emilia per rendersi rapidamente conto che quello che scorre sotto ai piedi è il percorso del decumano cittadino.
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Piacenza e le valli
L’ultimo tratto della via Emilia verso occidente conduceva a Piacenza, dove le tracce della storia passata e i reperti archeologici sono ospitati nell’imponente palazzo voluto dai Farnese e progettato da Vignola. La lunga valle del Trebbia, che si dirige verso sud appena oltrepassata la città di Piacenza, è costellata di torri, rocche e castelli, che ben testimoniano dell’importanza strategica di questa via di comunicazione.
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